IMPRONTE

Il forum che lascia un segno agli amanti degli animali
 
Impronte And CoIndicePortaleGalleriaCercaRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 Le esche al veleno .....!!!

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
jenni
the power of information
the power of information
avatar

Femminile
Numero di messaggi : 239
Età : 33
Località : rimini
Nome PET : dori e kira
Data d'iscrizione : 22.04.09

MessaggioTitolo: Le esche al veleno .....!!!   Sab 13 Feb 2010 - 19:53

Le esche al veleno causano ogni anno la morte di migliaia di animali ......

Ai membri di STOP ALLA CACCIA IL PROSSIMO BERSAGLIO PUOI ESSERE TU !!!













Orchidea Selvaggia


13 febbraio






Le
esche al veleno causano ogni anno la morte di migliaia di animali
selvatici e domestici. Il loro scopo è l’eliminazione degli animali
ritenuti nocivi, concorrenziali o soltanto fastidiosi per la caccia o
per l’agricoltura.

Si tratta di una pratica illegale che – per
quanto concerne il fenomeno in zone non urbanizzate - ha le sue radici
nello stesso mondo venatorio. Fino al 1977, infatti, la pratica
dell’uso dei bocconi avvelenati era consentita allo scopo di eliminare
gli animali carnivori, naturali competitori dei cacciatori. Oggigiorno
l’uso dei bocconi avvelenati configura una pratica di bracconaggio.
Sono spesso i cacciatori di frodo infatti a disseminare le esche, con
l'obiettivo di distruggere potenziali concorrenti nell'attività
venatoria, come volpi, lupi e altri carnivori selvatici, ma anche
corvi, gazze e cornacchie, che si cibano anche di uova di altri
uccelli.

I bocconi avvelenati non colpiscono solo la specie a
cui sono diretti, ma tutti gli individui legati nella stessa catena
alimentare. Provocano anche gravi danni all’ambiente. La stricnina, ad
esempio, rimane molto a lungo nei tessuti delle vittime, innescando una
lunga successione di morti, inquinando suolo e falde acquifere.

Negli
ultimi anni sono sempre più numerosi anche i decessi di animali
domestici, colpiti dai micidiali preparati anche in parchi pubblici,
giardini privati e tra le colonie feline.

Golosità letali
Gli
animali vengono attirati all’ingestione del veleno perché questo è
contenuto in preparati ripieni di sostanze mortali mescolate a carne,
lardo o ad altri prodotti appetibili come:

• salsicciotti
• polpette
• teste o colli di gallina
• uova
• frittatine di castagne
• altri composti golosi per gli animali

La
gamma dei veleni utilizzati è molto varia e comprende sostanze
facilmente reperibili in commercio, come topicidi, pesticidi,
diserbanti o persino semplici liquidi anticongelanti, e componenti
d'importazione, quali cianuro e stricnina, di cui esiste un vero e
proprio smercio clandestino.

TECNICHE

Nell’ambito
dell’attività venatoria gli animali si aspettano, si inseguono, si
bloccano, si attirano, si spaventano, si imbrogliano, o si utilizzano
altre strategie, vagando nel loro habitat o appostandosi in attesa del
loro passaggio.

A seconda della specie da colpire, della sua
taglia e delle sue abitudini, il cacciatore si avvale di vari tipi di
armi e di proiettili e di espedienti quali la mimetizzazione, i capanni
e mille altri. Con il fucile spara e, servendosi di uno o più cani
addestrati a stanare e/o a raccogliere la preda, si procura gli animali
selvatici da cucinare, regalare, vendere o imbalsamare.La caccia si
basa anche sull’utilizzo di svariati inganni volti ad attirare le prede
in vere e proprie imboscate. Un esempio sono i richiami studiati per
sfruttare la forza attrattiva che la vista, o l’ascolto del verso di un
proprio simile, esercitano su uccelli..

RICHIAMI INERTI

I richiami inerti
Sono
diffusi nella caccia ‘in zona umida’. Si tratta delle sagome (stampi)
di dimensione e colore identico all’uccello migratore acquatico
(soprattutto anatidi) che si intende uccidere. Un buon numero di finti
volatili viene caricato sulle barchette da laguna e trasportato nel
luogo deputato all’appostamento. Qui il cacciatore dispone le sagome
sull’acqua in modo da imitare la posizione di uno stormo in riposo.
L’effetto di questa trappola viene spesso potenziato dall’impiego
illegale di uno o più richiami elettromagnetici (non sono vietate la
fabbricazione, la vendita e la detenzione dei richiami
elettromagnetici, ma ne è vietato l’uso) che imitano il verso del
migratore sul punto di transito sopra la scena predisposta per lo
sparo, che attirerà gli uccelli di passaggio, rassicurati dalla vista
dei propri simili in riposo.

................

RICHIAMI ELETTROACUSTICI, VIETATO L'USO MA NON LA VENDITA
Post n°35 pubblicato il 02 Novembre 2008 da NOCACCIA

Quattro cacciatori denunciati a Masi


MASI
(PD). Per catturare gli uccelli utilizzavano un impianto stereo in
grado di riprodurre i loro rumori. Ma gli uomini del Corpo forestale
dello Stato li hanno individuati e denunciati. Contestualmente è stata
sequestrata l’apparecchiatura. I quattro cacciatori indagati sono:
M.D., 60 anni di Noventa Vicentina, T.C., 50 anni di Nanto, C.C., 66
anni di Masi e O.A., 76 anni di Noventa Vicentina. Tutti e 4
praticavano la caccia con strumenti proibiti, cioè con questi richiami
acustici artificiali. Si appostavano e con gli altoparlanti a palla
riuscivano a trarre in inganno molti volatili della zona. Il divieto è
chiaramente espresso dall’articolo 21 della legge sulla caccia. Tali
strumenti, funzionanti con batteria e spesso telecomandati, riproducono
perfettamente il cinguettio delle allodole, dei tordi e dei
fringuelli., richiamando le specie verso le postazioni presidiate dai
cacciatori pronti all’abbattimento a colpi di fucile. I comandi
stazione forestali di Padova, Monselice e Torreglia hanno scoperto i
cacciatori nella zona dei colli: a Lozzo Atestino, Masi, Este e Noventa
Vicentina. Nel corso dei servizi di vigilanza venatoria hanno
riscontrato anche diverse violazioni amministrative come la mancata
annotazione sul tesserino regionale della giornata di caccia o del
numero di animali abbattuti. In conseguenza di queste violazioni sono
state elevate sanzioni da centinaia di euro. L’utilizzo dei richiami
elettroacustici ha portato invece al sequestro penale dei mezzi stessi,
nonché dei fucili in possesso dei cacciatori denunciati all’autorità
giudiziaria. L’attenzione degli uomini della Forestale resta comunque
alta, soprattutto in questo periodo caratterizzato dalle migrazioni
degli uccelli, diretti verso le zone più calde.

RICHIAMI VIVI

I richiami vivi
Per
cacciare si ricorre anche all’utilizzo di richiami vivi. Purtroppo la
“cattura di uccelli ad uso di richiamo” è consentita per legge. Per
catturare i volatili che fungeranno da richiami vivi, i cacciatori
utilizzano reti ben mimetizzate lungo il tragitto e le rotte percorse
dagli stormi migratori. Gli impianti di cattura (i più diffusi sono i
roccoli e le bressane, lunghe distese di reti verticali alte fino a tre
metri, disposte su base rettangolare o circolare) sono gestiti dalle
Province ed impiegare lo stesso sistema da parte dei privati è illegale
in quanto si tratta di attività di uccellagione.

I volatili
rimasti imprigionati dalle reti vengono sottoposti a trattamenti
crudeli per indurli a cantare e ad attirare i loro simili in
un’imboscata. Dal momento della cattura, gli uccellini trascorreranno
tutta la loro vita rinchiusi in una gabbietta più piccola di un foglio
A4, per molti mesi all'anno in cantine o stanze buie e molto fresche.

La
manipolazione umana interviene sui presicci (così si chiamano gli
uccelli catturati) e ne modifica la percezione del ciclo stagionale,
con lo scopo di spingerli a emettere il loro verso di richiamo fuori
stagione ma proprio durante il periodo di apertura della caccia. Il
buio e la temperatura non calda della cantina, il distacco artificiale
di numerose penne - per simulare una muta - imbrogliano gli uccelli,
che credono di essere in inverno. Per favorire questo ciclo, oltre alla
tecnica ‘tradizionale’ descritta sopra, oggi esiste un dispositivo
elettronico (fotoperiodo) che consente di creare artificialmente
l'alternanza luce/buio con i periodi di alba e tramonto tipici della
stagione invernale.

Una volta riportati all’esterno, a
settembre, i 'richiami vivi' percepiscono una temperatura più tiepida
rispetto a quella alla quale sono stati imprigionati, le penne
cominciano a crescere. Gli uccellini ritengono di essere in primavera e
cantano. I cacciatori caricano le loro gabbiette in auto (possono
portarne legalmente fino a 40) e le trasferiscono nel loro luogo di
appostamento, dove le appendono su supporti naturali o artificiali, per
creare un sistema irresistibile di richiami e una gigantesca trappola,
in cui cadono centinaia di vittime alla volta.

Oltri agli uffici
provinciali del settore caccia, i luoghi in cui si commerciano uccelli
da richiamo sono le Fiere degli Uccelli, organizzate periodicamente in
tante località. Si tratta di manifestazioni in cui non è raro che, in
un circuito parallelo e illegale, si att
Tornare in alto Andare in basso
miriam caldarazzo
the power of information
the power of information
avatar

Umore : stracotto
Femminile
Numero di messaggi : 3038
Età : 42
Località : napoli
Nome PET : billy
Data d'iscrizione : 19.05.09

MessaggioTitolo: Re: Le esche al veleno .....!!!   Sab 13 Feb 2010 - 20:25

Bocconi avvelenati, in vigore nuova Ordinanza.di I. Innocenti*] Finalmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2010 la Proroga e modifica dell'ordinanza 18 dicembre 2008, come modificata dall'ordinanza 19 marzo 2009, recante: Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati.
Il Ministero della Salute, rilevato come il persistere del fenomeno delle esche o bocconi avvelenati, sia in ambito urbano che extraurbano, sia causa di sempre più frequente mortalità per gli animali domestici e selvatici - anche a rischio di estinzione - e considerato come la presenza di veleni e sostanze tossiche sul territorio rappresenti un serio rischio anche per la popolazione umana, in particolare per i bambini, ha prorogato e rafforzato l’Ordinanza emessa del dicembre 2008.
Il provvedimento, che avrà validità di 24 mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, introduce un’importante modifica all’articolo 1 Finalità, inserendo il "materiale esplodente" tra le sostanze, tossiche o nocive, vietate e modificando le disposizioni sulla segnalazione della morte dell’animale.
In base alla nuova ordinanza "Il proprietario o il responsabile dell'animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati deve segnalare il caso alle autorità competenti tramite il medico veterinario che
emette la diagnosi di sospetto".
A protezione della fauna selvatica è introdotta una modifica relativa alle operazioni di derattizzazione e disinfestazione a cura delle ditte specializzate, prevedendo per queste ultime precise disposizioni per la bonifica e l'impiego di rodenticidi.
Introdotta una novità anche riguardo agli esiti delle analisi eseguite dall'IZS: in caso di positività, dovranno essere comunicati anche al Sindaco, il quale dovrà dare disposizioni per l'apertura di una indagine (indagine precedentemente prevista solo a seguito di una diagnosi di sospetto avvelenamento comunicata dal medico veterinario).
L'Ordinanza 14 gennaio 2010 abroga invece la disposizione in base alla quale il medico veterinario poteva emettere diagnosi autonoma, senza l'ausilio di ulteriori analisi di laboratorio, a seguito di episodi ripetuti, ascrivibili alle stesse circostanze di avvelenamento confermato dall'Istituto zooprofilattico sperimentale.
La nuova Ordinanza offre quindi un importante strumento per la lotta a un fenomeno illegale e criminale che ogni anno costa la vita a moltissimi animali e mette gravemente a rischio la salute pubblica e l’ambiente, facendo maggiore chiarezza anche su responsabilità e procedure.
Visto comunque che l’Ordinanza ha una durata limitata nel tempo, ci auguriamo che sia al più presto emanato il promesso disegno di legge del Governo di riforma della Legge 281/91 che ne inglobi i contenuti.

Ilaria Innocenti
*LAV Settore Nazionale Cani e Gatti
Tornare in alto Andare in basso
 
Le esche al veleno .....!!!
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» HA MANGIATO IL VELENO PER I TOPI!!
» info veleno
» avviso ai torinesi: veleno parco vallere
» ATTENZIONE POLPETTE AVVELENATE ROMA
» Polpette avvelenate.

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
IMPRONTE :: TROVALI ON-LINE :: ANNUNCI & ARTICOLI-
Andare verso: