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 Amy Winehouse, il giovane miracolo

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MessaggioOggetto: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Dom 24 Lug 2011 - 12:25

Promemoria primo messaggio :

Amy Winehouse, il giovane miracolo mandato al macello dal suo entourage

di Simona Orlando

ROMA - Il mondo musicale ha perso più di quanto finora sia stato disposto ad ammettere.

Amy Winehouse era davvero un grande talento, offuscato negli ultimi cinque anni da tristi vicende personali, l’occhio spietato dei tabloid puntato su ogni sua smorfia e miseria avevano trasformato questo giovane miracolo in un fenomeno da baraccone, la pressione di un tour affrontato senza averne la forza l’aveva definitivamente privata di dignità, e più si sentiva insicura più lei affondava.

La sua carriera è finita non con un applauso ma con un fischio, a giugno, in quella penosa esibizione di Belgrado dove sbandava sul palco, biascicava parole, perdeva il controllo sul corpo e sulla mente, si disfaceva pubblicamente.

E guardandola veniva da chiedersi chi avesse avuto il coraggio di mandarla così al macello, e veniva da rispondersi che finché avesse avuto accanto persone che anteponevano gli affari al suo benessere non si sarebbe potuta salvare.

Ai tempi di “Frank”, esordio del 2003, la Winehouse portava con fierezza e sfrontata sensualità la sua taglia 48, dopo il successo di “Back to Black”(oltre dieci milioni di copie vendute) era ridotta all’osso, una magrezza così insana da rivelare gravi problemi di alcol, droga, depressione e disordini alimentari.

Cancellava concerti raccontando di essere stanca o indisposta, salvo poi farsi beccare dai fotografi inchiodata ai banconi dei bar londinesi e guadagnarsi il soprannome di Camden Caner.

Amy, la sballata di Camden, la ragazza con il bicchiere sempre in mano, pronta a baciare chiunque le offrisse uno shot di tequila, Amy che si scolava una bottiglia nel market all’angolo, Amy con l’eyeliner sciolto giù per il viso e i denti rotti, dentro e fuori la riabilitazione, dentro e fuori relazioni sbagliate, Amy che moriva a dirotto.

Da tempo si attendeva un nuovo disco. Più l’aspettativa cresceva più in lei aumentava la paura di deluderla e rinviava. Si parlava di un disco reggae, inciso durante la lunga vacanza sull’isola caraibica di Santa Lucia, di un duetto con Tony Bennett, di provini con Mark Ronson e altri colleghi, tutte cose di cui forse non andava fiera e che vedremo sicuramente pubblicate, tirate fuori dal cilindro a ogni prossima commemorazione.

Non saranno questi brani, né il modo in cui se ne è andata, né la esclusiva tessera associativa al club dei 27, che la consegneranno alla storia della musica leggera.

Amy Winehouse ha rotto la monotonia della proposta musicale di questo decennio riportando in voga un sound retrò, la moda anni ’50, con spirito nuovo.

E’ stata un’artista con identità, carisma, e non solo interprete ma autrice dotata, da sola ha composto, arrangiato, scritto testi, e in concerto, finché è stata lucida, ha voluto proporre le sue canzoni in un set essenziale e per questo strabiliante.

Era inglese ma sembrava afro-americana, era melodica e non melensa, a vent’anni aveva il respiro vissuto di una cinquantenne, possedeva una voce soul-jazz d’altri tempi e un malessere tutto contemporaneo, ha regalato un pop sofisticato e personale in cui convergevano i suoi modelli Ray Charles e Donny Hathaway, Lauryn Hill, la rotondità, la pienezza vocale e i cuori spezzati di Dinah Washington, Sarah Vaughan, Billie Holiday.

Domenica 24 Luglio 2011
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Mar 23 Ago 2011 - 17:13

si, sono da diversi giorni infatti che in molti ipotizzavano proprio che la reale ragione fosse quella! ovviamente noi non potremo mai sapere la verità!
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Mer 14 Set 2011 - 17:14

Amy Winehouse, l'ultimo duetto
Esce il video della performance con il crooner Tony Bennett. La cantante oggi avrebbe compiuto 28 anni
Amy Winehouse durante l'ultima registrazione

MILANO - Da quando ci ha malauguratamente lasciato si è parlato di incredibili inediti, di nuovi dischi in uscita, di materiali mai ascoltati che dovrebbero sconvolgere il mondo. Succede a tutti i grandi musicisti quando muoiono prematuramente. È successo anche ad Amy Winehouse. In attesa di tanto ben di dio, ci accontentiamo (e che accontentarsi, è splendido) del duetto sulle note di Body and Soul che la sfortunata cantante britannica ha inciso con uno dei suoi idoli assoluti, il gran crooner americano, Tony Bennett. Immortalato nel video che esce mercoledì, proprio nel giorno in cui Amy avrebbe compiuto 28 anni. E i proventi del singolo andranno alla fondazione anti-droga voluta dalla famiglia.

FELICE E INTIMIDITA - Il video è l'ultima registrazione della cantante, nello scorso marzo presso i leggendari studi londinesi di Abbey Road: ed è davvero struggente. Amy è rilassata, felice e quasi intimidita di fronte a uno dei suoi miti d'infanzia (il padre Mitch è un grande appassionato di Bennett) e si lancia nell'interpretazione di questo classico standard jazz che ce la restituisce ai suoi massimi livelli. Cancellando le ultime terribili performance che ne avevano preceduto la scomparsa. «Amy era una delle artiste più determinate e professionali con cui abbia mai collaborato, piena di talento e molto spontanea- ha dichiarato il vecchio Tony - Questa sensazione si percepisce in ogni nota che canta su Body and Soul. Era veramente un talento raro» . Che manca e mancherà.

Matteo Cruccu
14 settembre 2011 15:59


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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Ven 28 Ott 2011 - 16:44

esami tossicologici pubblicati ieri è morta x una forte dose di alcool 3 bottiglie di vodka e gin tasso alcolemico 400 mg nel sangue quando non potrebbe superare 50 mg..
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Ven 28 Ott 2011 - 17:18

se non si sballano non sono felici ......
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Ven 28 Ott 2011 - 18:52

Nova.Suprema ha scritto:
se non si sballano non sono felici ......

se hai bisogno di sballarti è perchè tu in prima persona non sei felice nel caso di Amy e ti senti come se i problemi ce li avessi solo tu e gli altri invece no, è questo che succede quando si ha bisogno di sballare a tutti i costi

nel caso degli altri comuni mortali che la sera si sballano la maggior parte sono figli di separati e quindi un disagio ce l'hanno davvero ma non è nè l'alcool e nè la droga a farti stare meglio e poi i figli dei separati non sono mai felici xchè sono soli e la solitudine a volte ti ammazza come nel caso di Amy..
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Dom 30 Ott 2011 - 2:39

Citazione :
....nel caso degli altri comuni mortali che la sera si sballano la maggior parte sono figli di separati.....

Questa me la devo segnare da qualche parte è troppo divertente!!!!!!!

Secondo me è il contrario!!!!

è uno degli stereotipi più falsi in assoluto secondo me, di norma infatti i figli dei genitori separati maturano prima e molte volte sono più responsabili e maturi dei loro genitori e hanno la testa sulle spalle e per quanto riguarda l'essere soli beh, ho molti dubbi anche su quello Very Happy

Avrei da ridire al riguardo su molte cose, Very Happy ma va beh, io sono un alieno in missione sul pianeta Terra Very Happy ..... più passa il tempo e ci sto credendo sul serio auhahuahuahuhaauhahuauauha
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Lun 31 Ott 2011 - 19:58

Nova.Suprema ha scritto:
[Secondo me è il contrario!!!!

è uno degli stereotipi più falsi in assoluto secondo me, di norma infatti i figli dei genitori separati maturano prima e molte volte sono più responsabili e maturi dei loro genitori e hanno la testa sulle spalle e per quanto riguarda l'essere soli beh, ho molti dubbi anche su quello Very Happy

Ognuno ha le sue idee in merito, x me spesso i figli dei separati sono sbandati, proprio xchè non hanno avuto una famiglia vera che li accompagnasse nel cammino della loro vita dall'infanzia all'adolescenza e oltre, e di conseguenza si sentono soli, certamente non tutti, da come dici tu sei figlio di separati? sembra quasi che tu stia meglio rispetto ad altri che si sono sentiti abbandonati.

Responsabili e maturi + dei loro genitori? questa si ke è una barzelletta...ahahahahahah

io riformerei la legge sul divorzio per il semplice fatto che ora si usa sposarsi senza sapere un tubo, mettere al mondo un figlio e dopo 2 o 3 anni dire "non ti amo +" separiamoci e così la donna (nella maggior parte delle volte è una stro.n.za che ha calcolato tutto) si ritrova la casa, l'affidamento del figlio e gli alimenti sostanziosi e x quel povero marito si aprono le porte dell'inferno e non solo.

gli orfani invece sono + responsabili e maturi in quanto hanno dovuto contare su loro stessi x emergere e un giorno potranno ringraziare solo SE STESSI.


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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Lun 31 Ott 2011 - 20:14

Qui stiamo andando fuori topic ma ci dobbiamo tornare su questa discussione è troppo interessante hahhahahuahu ciaooooo Very Happy


P.S. alcuni orfani sono più maturi ALCUNI e alcuni figli sono realmente più maturi dei loro genitori ALCUNI e non è uno scherzo Very Happy

Very Happy ciaooooo
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MessaggioOggetto: Re: Amy Winehouse, il giovane miracolo   Oggi a 9:42

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