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 In che mondo viviamo?

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MessaggioTitolo: In che mondo viviamo?   Mer 29 Ott 2008 - 22:43

Promemoria primo messaggio :

Scusate, lo so che e' una cosa davvero orribile da far vedere, ma voglio riflettere su queste immagini insieme a voi tutti, oramai non siamo piu' sicuri delle cose che possiamo mangiare o comprare e non voglio essere razzista sui cinesi, ma per me sono alieni.
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Come si puo' aiutare queste povere bestie !

Non cliccare se non sei forte come persona, io sono rimasto traumatizzato.
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Ven 25 Set 2009 - 18:42

FIRENZE, 24 SET- Sequestrano un gatto e chiedono il riscatto alla proprietaria, ma la donna li denuncia:arrestati 7 romeni responsabili del 'rapimento'. La padrona del felino ha ricevuto una telefonata: una voce annunciava che il suo micio era stato rapito mentre stava giocando nel giardino di casa e che per farlo tornare servivano 20 euro. La donna ha accettato, ma prima di recarsi sul luogo convenuto ha chiamato i Carabinieri. I 'rapitori', 4 donne e 3 uomini, sono accusati di estorsione in concorso.
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Sab 26 Set 2009 - 21:47

SARDEGNA, “NON ACCETTIAMO ANIMALI”. ALBERGO RIFIUTA IL CANE DI UN ALLUVIONATO DI BODONI.Giovanni Milano, brigadiere dei Carabinieri in pensione, riusciva a stento a credere alle sue orecchie, quando, un’impiegata che lavora nell’albergo dove l’uomo è stato alloggiato in seguito all’alluvione della sua casa a Budoni (Olbia – Tempio), lo ha “cortesemente” invitato a tenere da parte la sua cagnolina, una Yorkshire di otto anni. “Il 24 settembre – racconta Milano – uno degli affluenti del fiume di Budoni è straripato; la mia casa come quella di tanti altri concittadini è stata allagata”. “Mia cognata, la mia cagnolina ed io – prosegue l’ex brigadiere – siamo stati soccorsi dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile che ci hanno temporaneamente sistemati presso un complesso alberghiero della zona. Arrivati a destinazione completamente zuppi, ci siamo sistemati nella hall. Il mio primo pensiero è stato per Rebecca che tremava intirizzita, bagnata fino all’inverosimile; per evitarle un malanno, ho iniziato ad asciugarla, facendo attenzione a non sporcare i locali dell’albergo”. L’operazione ha però infastidito una delle impiegate, la quale, avvicinatasi all’ex brigadiere, gli ha intimato di smettere immediatamente e di tenere il cane in disparte perché, in quella struttura, gli animali non sono ammessi. “Mi sono sentito profondamente offeso e umiliato da quelle parole – aggiunge Milano – ho preso Rebecca in braccio e, sotto la pioggia, sono tornato a casa nonostante la mia abitazione fosse ancora invasa dall’acqua. E’ mai possibile, mi sono chiesto, che in una situazione di così grave emergenza qualcuno abbia trovato da ridire sul fatto che mi stessi prendendo cura del mio cane?” La vicenda ha avuto un lieto fine: l’ex brigadiere, nuovamente soccorso dai Vigili del Fuoco, è stato portato presso un’altra struttura, dove, evidentemente gli animali sono trattati con maggior riguardo e sensibilità. “Non è mia intenzione alimentare polemiche – conclude Milano – desidererei tuttavia che questo sgradevole episodio si concludesse con le scuse dell’impiegata per un comportamento tanto inopportuno e indifferente”. Il problema dell’accoglienza degli animali in albergo è già noto all’Enpa. “In Sardegna è molto difficile trovare una sistemazione alberghiera anche per gli animali - denuncia Emanuele Deiana, responsabile della Sezione Enpa di Cagliari - e questo è un paradosso perchè la nostra regione vive di turismo”. “A breve – conclude Deiana - promuoveremo una petizione per convincere gli albergatori ad aprire le loro strutture anche ai quattrozampe
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Ven 2 Ott 2009 - 15:25

SALERNO CHOC: UOMO UCCIDE
IL PADRE, LA MADRE E IL CANE.
Tragedia familiare nel Salernitano. Si barrica in casa, uccide il padre, la madre, il cane e poi si toglie la vita. È accaduto in un'abitazione rurale di borgo San Lazzaro del comune di Serre. L'omicida-suicida è Domenico Apicella, di 47 anni, che dopo aver ucciso i genitori e il cane si è tolto la vita. Sul posto i carabinieri per i rilievi. Quando i carabinieri sono entrati nell'abitazione rurale di Borgo San Lorenzo del comune di Serre (Salerno), si sono trovati di fronte ai tre corpi privi di vita riversi sul pavimento della cucina e del corridoio. Da una prima ricostruzione effettuata dai militari della compagnia di Eboli, diretti dal tenente colonnello Nobile Risi, Domenico Apicella, un assistente capo della polizia penitenziaria di Eboli, dall'aprile scorso era in convalescenza per uno stato ansioso e depressivo. Avrebbe imbracciato il fucile da caccia del padre, un calibro 16 regolarmente detenuto, e avrebbe prima ucciso nel cortile dell'abitazione il cane. Poi, una volta entrato nella casa, ha prima freddato il padre Cosimo, un pensionato di 71 anni e la madre Antonietta Impemba di 68 anni, anche lei pensionata: puntandosi l'arma all'addome ha posto fine alla propria esistenza. Sul posto i militari dell'arma stanno effettuando i rilievi mentre si è in attesa dell'arrivo del medico legale e del magistrato.non gli bastava uccidere la famiglia anche il cane.ragazzi veramente posso dirvi che l,essere umano mi fa paura.e che per me la razza umana e andata.viva gli animaliiii
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Lun 12 Ott 2009 - 20:18

Molte anche le morti in incidenti di caccia e lungo strade e autostrade


«Ogni anno in Italia uccisi 25 mila cani»


La denuncia dell'Aidaa: battute di caccia ai randagi nelle regioni del Sud, polpette avvelenate in quelle del Nord.
ROMA - Ogni anno in Italia vengono uccisi almeno 25 mila cani, tra randagi e di proprietà. Secondo l’Aidaa, a questi numeri vanno aggiunti gli almeno 5 mila cani che ogni anno rimangono vittime di incidenti di caccia, secondo i dati Federcaccia. La maggior parte dei randagi viene uccisa con bocconi avvelenati che da qualche mese sono proibite per legge, ma in alcune regioni del sud (dati di Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio) diverse centinaia di cani randagi sarebbero stati eliminati a fucilate in vere e proprie battute di caccia organizzate, in alcuni casi, anche con il tacito consenso delle amministrazioni locali. I dati sono stati raccolti tra settembre 2008 e agosto 2009 e «vanno a sommarsi - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - agli oltre 750mila cani maltrattati e tenuti in condizioni di vita inadeguata».
POLPETTE AVVELENATE - Non mancano comunque episodi di abbattimento di gruppi di cani randagi anche al Nord, alcune segnalazioni ci sono giunte dal nord della Lombardia (Brescia-Bergamo e Sondrio), dal Veneto (Padova,Vicenza, Verona e Treviso) e dal Piemonte anche in questi casi il metodo preferito è quello dello spargimento di polpette avvelenate, che provocano agli animali una morte lenta ed atroce.
STRANGOLATI DAI PADRONI - Capitolo a parte per i circa 4 mila casi raccolti di cani di proprietà uccisi direttamente dai proprietari o in quanto anziani e abbattuti senza ausilio dell’eutanasia. Ci sono poi casi di atti di vero e proprio sadismo, scrive l’Aidaa, nei confronti di cani ammazzati attraverso strangolamento, o legati dietro ad automobili e fatti correre fino alla morte, o di cani seviziati dai proprietari e poi finiti a colpi di bastone. Nel corso del 2008 inoltre si sono verificati almeno tre casi di cani strangolati per mano dei propri padroni e di cinque cani di media taglia finiti attraversamento il sistema dello sgozzamento.
MORTE SULLE STRADE - Inoltre, riferisce l’Aidaa, almeno 800 cani sono morti ammazzati dalle automobili e dai camion sulle strade ed autostrade italiane nel corso dell’estate 2009 in quanto abbandonati dai loro proprietari, le regioni che vantano il maggior numero di cani vittime della strada sono Veneto, Lazio e Puglia. La pratica della mattanza dei cani randagi, secondo l’Aidaa, è «molto più vasta» rispetto ai numeri denunciati, in quanto sono molteplici le segnalazioni che giungono dal sud, ma anche da alcune regioni del centro Italia. «Migliaia di cani» tenuti in canili e rifugi «controllati dalla malavita» sarebbero stati soppressi «ma la loro morte non sarebbe segnalata in quanto continuando a risultare ospiti dei canili la malavita che gestisce queste strutture, ed in Italia sono almeno duecento - conclude Croce - intascano migliaia di euro al mese dagli enti locali per il mantenimento di cani che in realtà sono morti».
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Mer 11 Nov 2009 - 11:20

SPERMA SVIZZERO PER SUPERMUCCHE. ITALIA. In Svizzera acquistavano sperma per rendere le mucche da combattimento più aggressive. Nel nord Italia compravano foraggio di origine non controllata per le bovine da latte destinate alla produzione della Fontina dop. Inoltre, abbattevano i capi infetti per mantenere il titolo di allevamento indenne da tubercolosi. Sono i tre filoni della maxi-inchiesta di Torino che hanno portato all’arresto di 13 persone tra allevatori, veterinari e produttori di Fontina.
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Gio 19 Nov 2009 - 20:50

Sangue e animali usati per fare arte. E' polemica sulle opere di Nitsch
Tuniche immacolate e poi schizzate di sangue misto a vino. E una serie di disegni, tra cui due raffigurazioni di Gesù. Il viennese Hermann Nitsch usa animali morti e squartati per dar vita alle sue installazioni. E Verona gli dedica una mostra. Ma gli animalisti dichiarano guerra: "E' un assassino, le sue opere sono contro la legge. Gli faremo opposizione...................ma veramente in quale mondo viviamo,non lo so
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Sab 21 Nov 2009 - 20:24

Striscia la Notizia a Molfetta per i cani della Zona Industriale.MOLFETTA - Nuovamente in azione a Molfetta le telecamere di Striscia la Notizia: Fabio e Mingo, gli inviati del tg satirico di Canale 5, sono questa volta intervenuti nella Zona Industriale, dopo aver ricevuto segnalazioni riguardo l’emergenza randagismo, alla quale adesso sembra associarsi un preoccupante
allarme di carattere igienico-sanitario.
I due inviati, nel video trasmesso nella puntata di ieri sera di Striscia, e presente nella home page del sito della trasmissione, hanno finalmente portato alla ribalta, telecamere alla mano, la situazione attuale dei branchi di cani randagi che affollano la Zona Industriale: le povere bestie appaiono malnutrite, e vittime soprattutto di una diffusa malattia che provoca piaghe, perdita di pelo e ferite da grattamento.
Fabio e Mingo hanno prima allertato l’ Asl Veterinaria di Bari, successivamente, a colloquio con il dirigente del settore tecnico del Comune di Molfetta, ing. Rocco Altomare, hanno ottenuto la promessa che la situazione troverà un immediato, per quanto temporaneo, rimedio.
Se così sarà, è lecita la domanda: era necessario l’intervento di Striscia la Notizia, dopo che la situazione era da tempo stata portata alla luce da Quindici e da altri organi della stampa locale ?
grande striscia
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Mer 25 Nov 2009 - 10:50

Mille agnelli per la festa del Sacrificio
Nella cerimonia musulmana che corrisponde alla Pasqua cristiana un'intesa per evitare l'abbattimento clandestino degli animali. Venerdì ricorre la "Id al-adha", le autorità sanitarie controllano la macellazione
Trentamila musulmani si preparano a festeggiare, venerdì prossimo, la Id al-adha, la festa del Sacrificio in cui saranno offerti ad Allah circa 1000 agnelli. Per quella che può essere considerata il corrispondente della Pasqua cristiana, tra città e provincia si stanno organizzando diversi punti di macellazione pubblici, dove saranno presenti veterinari dell'Ausl. Bisogna garantire, infatti, la totale sicurezza sanitaria dell'evento e il pieno rispetto delle leggi igieniche e sanitarie. Le norme coraniche prevedono che l'animale venga ucciso mediante sgozzamento, con la recisione della giugulare che permetta al sangue di defluire, visto che il sangue è considerato impuro ed è quindi proibito entrarne in contatto. E' un'operazione che deve essere portata avanti, senza alcuna forma di stordimento dell'animale, da un uomo di provata fede musulmana, solitamente un capofamiglia.
Gli imprevisti che possono capitare, durante questa operazione, sono tanti. Ancora oggi, ad esempio, a Budrio si racconta di quando per le strade del paese si vide correre all'impazzata un agnello con la gola grondante sangue che era riuscito a scappare da una cantina dove avveniva il sacrificio. «Accadeva anni fa, e da allora molto è cambiato», spiega la dottoressa Fausta Stanzani, responsabile del servizio veterinario dell'Ausl. Assieme al Consiglio provinciale degli stranieri ogni anno si concorda un protocollo di intesa per evitare la macellazione clandestina, informando la comunità islamica sulle leggi sanitarie vigenti e sulle opportunità per poter effettuare il sacrificio rituale in sicurezza, nei tre macelli pubblici a disposizione o nelle aree all'aperto che vengono attrezzate per l'occasione (di cui non viene rivelata l'ubicazione per evitare problemi di ordine pubblico). «L'intervento dei nostri veterinari è indispensabile per garantire la salubrità delle carni. Al di là dei controlli che vengono fatti sugli animali vivi negli allevamenti, infatti, è necessario sempre analizzare la carcassa, dove potrebbero annidarsi le patologie più diverse», illustra la dottoressa.
La campagna informativa è partita con l'invio a casa delle famiglie musulmane di un volantino multilingue in cui si ricorda che chi macella fuori dalle strutture autorizzate rischia una multa fino a 1.500 euro, e che nelle dieci macellerie islamiche della città è a disposizione carne macellata secondo il rito. «Il nostro è un lavoro complesso perché occorre da un lato far capire che la nostra presenza alla Festa del Sacrificio non è un'operazione di controllo poliziesco, ma un intervento a tutela della salute. Dall'altro, all'opinione pubblica occorre far capire il rispetto delle tradizioni di ognuno, ricordando che queste cose accadevano fino a pochi anni fa, ad esempio con i maiali, in qualsiasi famiglia contadina italiana».
mi dite come si fa con quale coraggio quale ditemi......ditemi se questo non è essere un mostro assassino
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Gio 26 Nov 2009 - 14:23

PROTESTIAMO CONTRO LA FESTA MUSULMANA CHE PREVEDE LA MACELLAZIONE A VIVO DI MONTONI ED AGNELLI,
SPEDITE L'EMAIL FIRMATA A:
redazioneweb@larena.it
C.A.REDAZIONE ARENA DI VERONA
Scrivo in riferimento alla festa del Sacrificio Musulmano che si terrà venerdì prossimo al parcheggio adiacente al Palazzetto dello Sport.
Apprendo che durante la festa religiosa avrà luogo la macellazione a vivo di agnelli e montoni,
le cui carni saranno distribuite agli astanti interessati.
Nonostante il rito religioso venga presenziato anche dalla Polizia Municipale, al fine di verificare che la festa a base di macellazione animale si svolga nei modi previsti dalle leggi italiane, esprimo tutto il mio disappunto perchè ritengo che permettere che, in Italia, nel 2009, avvengano ancora riti sacrificali sia un fatto grave ed inaccettabile.
Certe usanze cruente come la macellazione a vivo non dovrebbero essere tollerate in un paese civile; auspico che i permessi per questa festa sacrificale vengano revocati e che, in generale, si promuovano iniziative atte a diffondere il rispetto per gli animali, troppo spesso maltrattati e sfruttati, non solo da riti stranieri ma anche da usanze locali.

C/SALUTI

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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Sab 28 Nov 2009 - 14:52

X CHI NON LO SAPESSE.....VI PRESENTO IL BEL PAESE............

"http://www.facebook.com/l/2efbc;chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/27/i-cani-italiani/"
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Sab 28 Nov 2009 - 14:53

IL RE ha scritto:
Scusate, lo so che e' una cosa davvero orribile da far vedere, ma voglio riflettere su queste immagini insieme a voi tutti, oramai non siamo piu' sicuri delle cose che possiamo mangiare o comprare e non voglio essere razzista sui cinesi, ma per me sono alieni.
http://images.google.it/imgres?imgurl=http://pellicce.felinesoul.net/images/dog1.jpg&imgrefurl=http://pellicce.felinesoul.net/cina.html&h=375&w=432&sz=59&hl=it&start=21&um=1&usg=__KAIDJohP5K4PpDWAZQJN-8pzp9g=&tbnid=VKxaicb8gQFI2M:&tbnh=109&tbnw=126&prev=/images%3Fq%3Dimmagini%2Bcane%2Bgatto%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN

Come si puo' aiutare queste povere bestie !

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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Lun 28 Dic 2009 - 11:07

Caserta, devastato il cimitero degli animali
Tombe profanate e lapidi frantumate.Raid vandalico al cimitero degli animali di via Cappuccini a Caserta: ingenti danni e soprattutto tanta rabbia tra coloro che in questo centro avevano seppellito i loro amici animali. Tombe profanate, lapidi frantumate , targhe e foto rimosse, lampioni divelti, piante sradicate.
Uno spettacolo da brividi quello apparso ieri mattina alle 7,30 agli occhi di Luciano Meola che dal 2000 gestisce il cimitero. Per tutti loro e per altri 1.600 amici a quattro zampe il cimitero degli animali di via Cappuccini a Caserta era stato fino ad ora un luogo di pace e di quiete..ma dico ma che caspita succede
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Mer 30 Dic 2009 - 14:27

questo topic è preciso! IN CHE MONDO VIVIAMO? Adesso io lo chiedo a voi e vorrei sapere come dei pericoli pubblici tipo la signora di questa mattina, hanno la patente e vanno tranquillamente in giro!
Verso le 12.30 oggi ho salvato la vita a un cane randagio, ma la mia ugola ne sa qualcosa, ho fatto un urlo da far tremare la terra accompagnato da gesti minacciosi verso una donna che guidava MOLTO SBADATAMENTE!
Mi si è gelato il sangue nel vedere quel povero cane vicino la ruota della macchina in movimento e la tipa che nn si fermava. Mi ha urlato: " signorina che alza la voce cosi' nn l'ho visto!" io:" se lei guida cosi' sbadatamente si stia a casa, invece di uscire e fare danni, per poco nn lo ammazzava......." Tutto questo in piazza davanti al duomo di Teramo, vi giuro io nn sono una persona violenta ma in quel frangente, se avessi potuto, l'avrei polverizzata e solo se ripenso al mugolio di quel povero cane, che alla fine ha preso solo un brutto spavento finendo a contatto con la ruota della macchina.... mi vengono i brividi.
Purtroppo nn tutte le storie finiscono cosi' a lieto fine e quindi faccio un appello a tutti in prossimità pure del Capodanno, dannatissimo giorno per molti animali che possono spaventarsi per i botti sia se vivono in casa e sia se sono randagi

FATE ATTENZIONE


anche loro hanno tutto il diritto di vivere e in tranquillità soprattutto !!!!!

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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Mer 30 Dic 2009 - 23:07

se ci capitavo io con quella signora mi comportavo davvero molto ma molto peggio!

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Non potro' mai sapere tutto di chi amo, neppure del mio gatto.
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Ven 1 Gen 2010 - 15:44

OPIUM ha scritto:
questo topic è preciso! IN CHE MONDO VIVIAMO? Adesso io lo chiedo a voi e vorrei sapere come dei pericoli pubblici tipo la signora di questa mattina, hanno la patente e vanno tranquillamente in giro!
Verso le 12.30 oggi ho salvato la vita a un cane randagio, ma la mia ugola ne sa qualcosa, ho fatto un urlo da far tremare la terra accompagnato da gesti minacciosi verso una donna che guidava MOLTO SBADATAMENTE!
Mi si è gelato il sangue nel vedere quel povero cane vicino la ruota della macchina in movimento e la tipa che nn si fermava. Mi ha urlato: " signorina che alza la voce cosi' nn l'ho visto!" io:" se lei guida cosi' sbadatamente si stia a casa, invece di uscire e fare danni, per poco nn lo ammazzava......." Tutto questo in piazza davanti al duomo di Teramo, vi giuro io nn sono una persona violenta ma in quel frangente, se avessi potuto, l'avrei polverizzata e solo se ripenso al mugolio di quel povero cane, che alla fine ha preso solo un brutto spavento finendo a contatto con la ruota della macchina.... mi vengono i brividi.
Purtroppo nn tutte le storie finiscono cosi' a lieto fine e quindi faccio un appello a tutti in prossimità pure del Capodanno, dannatissimo giorno per molti animali che possono spaventarsi per i botti sia se vivono in casa e sia se sono randagi

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avevo letto da qualche parte di questo cane salvato dalle grinfie della strega ma potevi aprire un argomento a parte ognuno di noi avrebbe da raccontare sugli assassini dei cani in strada sempre per colpa di noi uomini No
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Lun 4 Gen 2010 - 14:25

Primo Piano


IN VISITA ALLA TOMBA DEL PADRE CON UN QUATTROZAMPE AL SEGUITO: SIGNORA ALLONTANATA DAL CIMITERO DI BRESCIA

Pubblichiamo di seguito una lettera di protesta della Sezione Enpa di Brescia contro un atto di grave discriminazione: una signora bresciana che si era recata a visitare la tomba del padre è stata invitata ad allontanarsi dal cimitero monumentale perchè accompagnata dalla sua cagnolina.

Gentile diretttore
all’inizio di dicembre una signora di Brescia, Francesca, ci ha raccontato un episodio che giudichiamo triste e sintomatico di poca ragionevolezza e di scarso rispetto per la sensibilità altrui. La signora. Francesca è proprietaria, con la sua famiglia, di una cagnolina di nome Mafalda di 16 anni, amata e rispettata come tutti gli animali dovrebbero essere. Amati in quanto esseri sensibili ed innocenti, nostri compagni di vita che niente pretendono e tanto danno in termini compagnia e amore. Lo scorso maggio, purtroppo, la signora Francesca ha perso l’amato padre, ora sepolto al Cimitero Monumentale di Brescia: anche quest’uomo, in vita, ha molto amato la cagnolina Mafalda. Il 30 novembre la signora Francesca ha deciso di andare a fare visita alla tomba del padre; la sua idea era di portare anche Mafalda, ma, essendo a conoscenza del divieto di portare cani all’interno del cimitero, ha pensato ad una soluzione che le è sembrata ragionevole. Come fa quando porta a spasso la cagnolina in luoghi particolarmente affollati, l’ha messa su una carrozzina per evitare così qualsiasi inconveniente igienico, pensando che il divieto fosse legato proprio alla possibilità che i cani possano sporcare il suolo del cimitero. Dopo aver fatto cinquanta metri con Mafalda nel passeggino all’interno del cimitero, però, Francesca è stata raggiunta da due difensori civici che, in malo modo, le hanno intimato di portare fuori la cagnolina, minacciando pesanti sanzioni (“come fossi una ladra” dice Francesca). Non solo: uno dei due signori, quando ormai lei era già sulla via dell’uscita, le ha detto che il cane non poteva entrare lì perché quello è “un luogo sacro”. Questo è il fatto che più ha addolorato e umiliato la signora: essere trattata come una persona insensibile che ‘contamina’ un luogo sacro e non rispetta i sentimenti altrui. A noi sembra che la signora si sia comportata nel migliore dei modi: ha interpretato il divieto nell’unico senso possibile, una norma che vuole evitare, giustamente, inconvenienti igienici. Ha così trovato una soluzione, ma i due “tutori del sacro” hanno invece interpretato la disposizione in un altro modo: il cane, forse perché “impuro” o perché “animale” con la sua sola presenza contamina un '”luogo sacro”. Vorremmo quindi fare alcune considerazioni sulla vicenda. Anzitutto, questa norma ci pare poco utile se così espressa: infatti, in altri cimiteri i cani possono entrare (ad esempio a Roè Volciano, sempre nel Bresciano). E’ forse il caso di pensare che in quel paese i cittadini siano moralmente inferiori perché accettano un animale in un “luogo sacro”? Per questo motivo, è nostra intenzione contattare il settore comunale competente per chiedere una modifica di tale norma. In secondo luogo, notiamo che al Cimitero Monumentale di Brescia sono rappresentate, giustamente, tutte le religioni e tutte le sensibilità: cristiani, ebrei, musulmani, non credenti. Visto che c’è tanta apertura, non vediamo perché non possa esserci altrettanta comprensione per una persona che, in un momento di dolore, voleva avere vicino un essere per lei importante come quella anziana cagnolina che mai avrebbe causato disturbo ad alcuno. Perché allora non rispettare la signora che, per estrema correttezza, aveva pure messo la cagnolina in un passeggino, proprio nel rispetto della sensibilità degli altri cittadini? Da notare, infine, che il concetto di ‘sacro’ non sta solo nell’esteriorità della forma, come il rispetto della norma non sta nella sua semplice osservanza letterale. Per molte persone, l’amore e la compagnia dei loro animali sono importanti e insostituibili; se non la si pensa così, questa opinione non dovrebbe dare comunque il diritto di ledere i sentimenti altrui. Il sacro, dunque,non deriva dall’imposizione di un credo o di una religione, ma dovrebbe essere un sentimento personale di rispetto e devozione per una divinità, per la vita e verso per qualsiasi altro destinatario del nostro amore. (4 gennaio)

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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Lun 4 Gen 2010 - 14:32

ma veramente qui la gente e pazza .invece di andare avanti andiamo indietro e assurdo.,ma se i cani entrano anche negli ospedali ma non ho parole
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Gio 7 Gen 2010 - 11:17

Inghilterra: emesso un mandato d'arresto per sesso con animali Un abitante di Leicester, Joseph Squires di 66 anni, è stato accusato di aver fatto sesso con un cavallo e un asino e per questo motivo è stato chiamato in tribunale per rispondere di questi atti. L'uomo non si è però presentato alla corte cittadina e così il giudice ha deciso di spiccare un mandato d'arresto a suo carico.
Squires è accusato di aver avuto rapporti anali con un asino fra il febbraio e l'aprile del 1999 mentre con il cavallo si sarebbe incontrato fra il 5 e il 12 marzo del 2004. A seguito di questi incontri i due animali avrebbero subito seri danni, di cui l'uomo è pure accusato. Dopo aver verificato che l'uomo non si sarebbe presentato alla corte neppure nei giorni successivi, avendo tagliato ogni contatto con i propri avvocati, il giudice Michael Pert ha emesso un mandato di cattura a suo nome. La polizia è sulle sue tracce.fonte sabatoseraonline.che schifo non ho parole
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Gio 14 Gen 2010 - 15:32

Ventinove suini saranno collegati ad apparecchi medici e studiati mentre muoiono
Maiali sepolti vivi per un esperimento
Polemica in Austria per un test sulla morte per asfissia sotto una slavina . Partecipa anche un istituto italianoMaiali sepolti vivi sotto una slavina: un discutibile esperimento nel Tirolo austriaco dell'Ötztal, svolto dall'Istituto per la medicina d'emergenza in montagna di Bolzano, sta surriscaldando gli animi della politica e delle organizzazioni per protezione degli animali. Il test prevede di simulare la morte di una persona sotto le masse di neve. Per effettuare lo studio saranno impiegati 29 maiali.
L'ESPERIMENTO - IL progetto prevede che questo gruppo di suini da macello vengano sepolti vivi sotto le masse di neve di una slavina simulata a Vent, nel Tirolo del nord. Il crudele esperimento, che ha già avuto il nulla osta dalle autorità, viene svolto dai ricercatori della clinica universitaria di Innsbruck, in Austria, con la collaborazione dell'Istituto per la medicina d'emergenza in montagna dell'Eurac di Bolzano. E' partito martedì e durerà due settimane. «Con i test speriamo di far luce sulle circostanze che portano al decesso di una persona rimasta sepolta sotto una slavina», ha spiegato alla rete austriaca Orf, Herman Brugger, dell'Istituto pubblico altoatesino di ricerche. Ogni giorno verranno impiegati dai due ai tre animali. Dapprima verranno narcotizzati per poi essere «sotterrati» sotto la neve; alcuni completamente, altri solo fino alla testa. I ricercatori documenteranno quindi minuziosamente le ultime ore di vita dei maiali che saranno collegati a speciali apparecchi medici, a cui spetterà il compito di registrare tutti i parametri durante la loro morte per asfissia. In seguito gli animali verranno estratti e campioni di tessuto spediti negli Stati Uniti per essere analizzati dagli scienziati.
LA POLEMICA - Dure proteste e la richiesta di un immediato stop all'esperimento, autorizzato dalla Commissione ministeriale d'etica per gli animali in Austria, sono arrivati dagli ambienti politici e da quelli per la difesa degli animali. «Sotto la neve dovrebbero sotterrarsi i ricercatori stessi per poi far analizzare i dati dai loro colleghi», accusano le organizzazioni per la difesa dei diritti degli animali nel Paese, che senza mezzi termini parlano di «scandalo» e «inaudita barbaria». Anche la politica si distanzia dall'esperimento, mentre gruppi di attivisti annunciano cortei di protesta per bloccare l'esperimento.fonte corriere della sera.io sono disgustata
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Gio 14 Gen 2010 - 15:32

Ventinove suini saranno collegati ad apparecchi medici e studiati mentre muoiono
Maiali sepolti vivi per un esperimento
Polemica in Austria per un test sulla morte per asfissia sotto una slavina . Partecipa anche un istituto italianoMaiali sepolti vivi sotto una slavina: un discutibile esperimento nel Tirolo austriaco dell'Ötztal, svolto dall'Istituto per la medicina d'emergenza in montagna di Bolzano, sta surriscaldando gli animi della politica e delle organizzazioni per protezione degli animali. Il test prevede di simulare la morte di una persona sotto le masse di neve. Per effettuare lo studio saranno impiegati 29 maiali.
L'ESPERIMENTO - IL progetto prevede che questo gruppo di suini da macello vengano sepolti vivi sotto le masse di neve di una slavina simulata a Vent, nel Tirolo del nord. Il crudele esperimento, che ha già avuto il nulla osta dalle autorità, viene svolto dai ricercatori della clinica universitaria di Innsbruck, in Austria, con la collaborazione dell'Istituto per la medicina d'emergenza in montagna dell'Eurac di Bolzano. E' partito martedì e durerà due settimane. «Con i test speriamo di far luce sulle circostanze che portano al decesso di una persona rimasta sepolta sotto una slavina», ha spiegato alla rete austriaca Orf, Herman Brugger, dell'Istituto pubblico altoatesino di ricerche. Ogni giorno verranno impiegati dai due ai tre animali. Dapprima verranno narcotizzati per poi essere «sotterrati» sotto la neve; alcuni completamente, altri solo fino alla testa. I ricercatori documenteranno quindi minuziosamente le ultime ore di vita dei maiali che saranno collegati a speciali apparecchi medici, a cui spetterà il compito di registrare tutti i parametri durante la loro morte per asfissia. In seguito gli animali verranno estratti e campioni di tessuto spediti negli Stati Uniti per essere analizzati dagli scienziati.
LA POLEMICA - Dure proteste e la richiesta di un immediato stop all'esperimento, autorizzato dalla Commissione ministeriale d'etica per gli animali in Austria, sono arrivati dagli ambienti politici e da quelli per la difesa degli animali. «Sotto la neve dovrebbero sotterrarsi i ricercatori stessi per poi far analizzare i dati dai loro colleghi», accusano le organizzazioni per la difesa dei diritti degli animali nel Paese, che senza mezzi termini parlano di «scandalo» e «inaudita barbaria». Anche la politica si distanzia dall'esperimento, mentre gruppi di attivisti annunciano cortei di protesta per bloccare l'esperimento.fonte corriere della sera.io sono disgustata
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Ven 29 Gen 2010 - 11:10

Acido sui gradini, cane ustionato,Per quattro giorni è rimasto steso sul divano senza riuscire a poggiarsi sulle proprie zampe. E ora gira per casa con le zampe completamente fasciate e un collare che gli impedisce qualsiasi movimento. E’ Ercole, uno splendido esemplare di Dogue de Bordeaux di 2 anni, che ha dovuto subire l’ennesimo brutto tiro giocato probabilmente da un vicino di casa che da dieci anni sta tormentando la sua famiglia. Venerdì scorso stava uscendo di casa con la sua padrona, ma non appena ha poggiato le zampe sui gradini di casa ha iniziato a saltare come impazzito: su quelle scale era stato sparso dell’acido ed Ercole si è ustionato gravemente le zampe. Spaventata, la padrona ha portato immediatamente il cane dal veterinario e la diagnosi non ha lasciato spazio a dubbi: «Gravi lesioni ai polpastrelli con profonde lesioni agli spazi interdigitali di tutte le zampe - scrive il medico -. Sono riconducibili a ustioni da contatto con sostanze caustiche o acide».
Da quanto racconta la padrona, Ercole è la vittima involontaria di una lite tra vicini: «Non appena il cane ha iniziato ad agitarsi mi sono accorta che c'era del liquido denso e giallastro sparso sui gradini - racconta la donna -. E ho visto chiaramente il mio vicino di casa alla finestra che rideva con una bottiglia di colore arancione in mano. Ho subito sporto denuncia al mio avvocato e ora mi sono rivolta all’Enpa, che mi ha dato anche il nome di un avvocato esperto di maltrattamenti su animali. Purtroppo questa situazione va avanti da molto tempo, circa dieci anni. E la convivenza con il mio vicino è sempre più difficile: il 18 gennaio mi ha intasato la fognatura con carta, vetri e calcinacci, il 22 maggio scorso sempre Ercole si è tagliato le zampe con dei vetri che «qualcuno» ha tirato dalla finestra. Sono molto preoccupata». La signora vive in una casa che confina con quella dell’uomo che, secondo i suoi racconti, sembra averle reso la vita un vero inferno.
«Ci sono precedenti di contrasti molto accesi, comportamenti odiosi e anche danneggiamenti. Già in passato dopo questi episodi ho sporto denuncia ma per il momento la situazione resta difficile. Ho comprato un cane grande come Ercole proprio per proteggermi da eventuali suoi attacchi, ma alla fine ci ha rimesso lui». Resta ovviamente da capire l'origine di una antipatia tra vicini che sembra essere diventata qualcosa di molto peggiore. «Questa persona vorrebbe che ci trasferissimo altrove e io sarei anche disposta ad andarmene vista la difficile convivenza - racconta la donna, che ora vive con le figlie -. Ma devo trovare una casa adatta in questa zona: non posso rivoluzionare la vita dei miei figli che vanno a scuola qui». Intanto, per difendere la vittima di questo gesto è scesa in campo anche l’Ente protezione animali: «Ci costituiremo parte civile durante il processo contro questa persona - spiega Lella Gialdi, dell’Enpa -. Gli animali sono come i bambini: indifesi. Non è scusabile chi fa loro del male, per qualsiasi motivo. E’ giusto che qualcuno li difenda, anche in tribunale». C.Z.fonte gazzetta di parma
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Mar 2 Feb 2010 - 10:51

Animali/ Roma,gatti rapiti per destinarli a trasfusioni di sangue.Usato in modo inconsapevole da strutture veterinarie in ItaGatti rapiti o semplicemente acquistati. da destinare alle trasfusioni di sangue: sarebbe questa la nuova frontiera, denuncia l'Aidaa, associazione a tutela degli animali e dell'ambiente, che interesserebbe migliaia di gatti scomparsi in tutta Italia negli ultimi mesi. Gatti sani che verrebbero rapiti o acquistati ed allevati per essere destinati a diventare donatori di sangue: una volta arrivati in età adulta sarebbero sottoposti ad accertamenti clinico veterinari per accertare il loro stato di salute e successivamente sottoposti allo svuotamento del sangue, con la conseguente morte dell'animale per dissanguamento, che servirebbe ad alimentare una vera e propria banca del sangue dei felini a cui attingerebbero in maniera del tutto inconsapevole diverse strutture veterinarie sparse sul territorio nazionale.La scoperta è stata fatta per caso dai responsabili dell'associazione animalista dopo alcune segnalazioni di persone della Capitale che avevano dovuto sborsare oltre 100 euro per sottoporre il loro gatto a una trasfusione di sangue presso alcune strutture veterinarie. Si tratta, spiega Lorenzo Croce, presidente dell'Aidaa, di un giro redditizio di diversi milioni di euro: "Oltre a ciò abbiamo scoperto un altro giro eticamente orribile - continua Croce - in questo caso alcuni veterinari per sottoporre a trasfusione i gatti che ne hanno bisogno contatterebbero direttamente i padroni di altri mici,l rimborsando il padrone con una somma che varia dalle 40 alle 50 euro, mentre il proprietario del gatto che necessita di trasfusione sarebbe costretto a versare circa 100 euro per ogni trasfusione di sangue ricevuta. Tengo a precisare - conclude Croce - che non abbiamo alcuna prova che le cliniche che usano il sangue di gatto prelevato da questa vera e propria banca del sangue siano complici dei rapimenti o delle uccisioni dei mici a cui viene estratto il sangue". mi viene da piangere


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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Sab 6 Feb 2010 - 18:45

GATTI RAPITI: VETERINARI, NON ESISTE MERCATO GLOBULI ROSSI"Non esiste alcun fantomatico 'mercato dei globuli rossi'". L'Associazione nazionale medici veterinari italiani, in riferimento alle notizie di un presunto "business" del sangue dei gatti teso a rifornire "imprecisate strutture veterinarie", invita gli organi di stampa a "non diffondere notizie allarmistiche, non verificate e profondamente lesive della professionalita' dei medici veterinari italiani. Eventuali violazioni di legge competono all'autorita' giudiziaria e non autorizzano alla disinvolta denigrazione di un'intera professione". negano negano.chi sà
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Mer 10 Feb 2010 - 21:15

Monte di Procida, multe a chi dà cibo a randagi

Ordinanza del comune del Napoletano che prevde sanzioni economiche dai 100 ai 600 euro per chi è sorpreso a dare cibo a cani, gatti e colombi. 'Provvedimento reso necessario - si legge nel documento - dalla tutela dell'giene pubblica'. Protestano gli animalisti: 'Decisione inumana, il sindaco ci ripensi'. E tu sei d'accordo?
Vietato dar da mngiare a cani e gatti randagi: pena una multa dai 100 ai 600 euro. E' quanto prevdere un'ordinanza del comune di Monte di Procida. Il ricorso al provvedimento, si legge nell'ordinanza, è spiegato con la necessità di fronteggiare "problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo che vengono somministrati a cani e gatti randagi e ai colombi da privati cittadini". Di qui il divieto assoluto di somministrare cibo ai randagi.
"L'ordinanza emessa dal Comune di Monte di Procida in provincia di Napoli non solo è contrario al sentimento di pietà verso i più bisognosi ma soprattutto confligge con le leggi a tutela degli animali d'affezione che cercano di favorire un buon rapporto degli umani con gli animali e, tra le altre cose, favoriscono l'istituzione dei cani di quartiere".
Lo dice Walter Caporale, presidente dell'associazione 'Animalisti Italiani'. "Le norme sanitarie - aggiunge la nota - vanno rispettate senza compromettere la sopravvivenza degli animali. Occorre dare spazio al buon senso e favorire la somministrazione di alimenti agli animali soprattutto in questo periodo dell'anno caratterizzato da temperature rigide". L'associazione 'Animalisti Italiani Onlus' fa appello al sindaco di Monte di Procida "affinchè individui immediatamente una serie di luoghi da destinare alla somministrazione di cibo agli animali randagi da parte di privati cittadini".ragazzi gridiamo a questi cretini un bel noooooooooo
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MessaggioTitolo: Re: In che mondo viviamo?   Gio 25 Feb 2010 - 20:00

TREVISO. BAR OFF LIMITS PER NON VEDENTE E CANE GUIDA. L’ENPA: “VIOLATA LA LEGGE”.In merito alla notizia secondo cui una ragazza non vedente e il suo cane guida sono stati allontanati da un bar del centro storico di Treviso, il presidente nazionale dell’Enpa – Carla Rocchi – dichiara quanto segue: «Esprimo tutta la mia solidarietà umana alla ragazza, vittima di un gravissimo e inaccettabile comportamento discriminatorio, e al cane di cui immagino la delusione per non essere riuscito a compiere il suo “dovere”: guidare la proprietaria là dove lei, priva di vista, forse non sarebbe riuscita ad arrivare. Con la loro condotta i proprietari del bar hanno non solo dimostrato grande inciviltà e insensibilità, ma anche una scarsa conoscenza delle leggi vigenti. A costoro vorrei infatti ricordare che come previsto dalla legge 37 del 14 febbraio 1974 “al privo di vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida ... i titolari degli esercizi (aperti al pubblico) ... che impediscano ed ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa”. Insieme all’Unione Ciechi, di cui è partner nell’organismo di coordinamento delle associazioni di volontariato (il Forum del Terzo Settore), l’Ente Nazionale Protezione Animali adotterà tutte le iniziative opportune affinché persone non vedenti, oltre alla sofferenza per la loro condizione esistenziale, non abbiano a patire anche per la negazione di un loro diritto». (25 febbraio) .fonte enpa
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